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vince una crociera nel mediterraneo, il biglietto è stato consegnato dall'esercizio convenzionato Mondomusica in via giosuè carducci, 71
Il programma della sagra edizione2010
La filiera del latte e dei prodotti lattiero-caseari rappresenta per l’economia del nostro territorio una componente importante e una risorsa da valorizzare, da sostenere e da rafforzare per le sfide che il futuro ci presenta. L’ennesimo scandalo alimentare di questi giorni, la cosiddetta mozzarella blu, rappresenta una prova ulteriore di come, soprattutto in momenti di crisi economica, l’attenzione alla qualità dei prodotti che mangiamo e consumiamo, non deve passare in secondo piano rispetto a prodotti forse più economici ma sicuramente poco affidabili e addirittura dannosi per la nostra salute. Il dibattito offre la possibilità di riflettere sui temi di attualità, sull’importanza di sostenere il settore lattiero-caseario con ogni strumento possibile, e conoscere le nuove sfide che la tecnologia e l’innovazione offrono in un futuro che non è poi così lontano. La sfida più importante è sicuramente quella di essere riconosciuti sui mercati nazionali e internazionali.


Prof. Vito Savino
Preside Facoltà di Agraria Università di Bari



Piero Longo - Sindaco di Gioia del Colle
Matteo Milanese - Pres. Ordine Tec. Alim. Puglia
Vincenzo Donvito - Nutrizionista
Matteo Antonicelli - Direttore GAL
Michele Faccia - Doc. Fac. di Agraria, Univ. di Bari

Pino Campagna - Curriculum scherzoso di Paolo Uzzi
Pino Campagna è nato a Foggia il 15 ottobre del 1955 (purtroppo). Fin da piccolo ha cominciato a dare segni di squlibrio pensando di essere un comico (e il guaio è che lo pensa tutt’ora!). Ha raccontato la sua prima barzelletta alla recita della scuola elementare, dove si è provocato una taglio di dodici centimetri all’arcata sopracciliare destra per il lancio di oggetti da parte del pubblico. Decide così di cominciare la sua carriera d’artista a vent’anni, dopo essere stato cacciato con una petizione popolare da Foggia e accompagnato personalmente dal sindaco al binario 1 con un biglietto di sola andata per Roma, pagato dal Consiglio Comunale. Poliedrico, esuberante, creativo a tratti geniale (l’ho dovuto scrivere per contratto), approda al teatro cabaret “Al Fellini” di Roma, dove di sottopone a un provino al cospetto del patron Marcello Casco, che alla fine viene colto da infarto. Debutta su RAI DUE in D.O.C. nel 1988, per un errore di trascrizione e anellan il suo primo successo televisivo a gran premio 1990 condotta su RAI UNO da Pippo Baudo, grazie a una tangente di cinquantamilioni di vecchie lire. In trasmissioni come Sereno Variabile e La sai l’ultima ha vestito i panni di carabiniere raccontando delle deliziose storielline sull’arma dei carabinieri insieme al collega Franco Guzzo, situazione della quale ancora non si vergogna. Negli anni 90 arriva a Milano, sfuggendo alla legge sull’immigrazione, dove mette in scena diversi lavori teatrali tra i quali Terronealand, cime di rap, Da Bari a Foggia ferma solo a Barletta” rubato a F. Testin ed infine Genitore, razza inferiore scritto con Paolo Uzzi convinto sotto l’effetto della droga. Diventa uno tra i più pericolosi hooligans della storia del teppismo moderno ed essendo interdetto dagli stadi fino al 2015, ha deciso di slogheggiare a Zelig , dove sotto l’attenta direzione di Gino, Michele e Giancarlo Bozzo, noti esagiati del “gruppo comico” ricopre il ruolo del personaggio del “Papà ultras”.
È nato a Cagliari nel 1985. Fin da bambino Marco canta con passione e insospettabile facilità le canzoni del suo idolo assoluto Lucio Battisti, che era anche l’artista prediletto della madre. I primi brani che interpreta con maggiore consapevolezza vocale sono “La solitudine” di Laura Pausini e “Albachiara” di Vasco Rossi. La musica diventa la sua ragione di vita, e una preziosa valvola di sfogo, dopo la perdita dei genitori. Dopo l’Istituto Professionale per Elettrotecnici, Marco lavora come parrucchiere nel salone della zia: i guadagni vengono investiti in biglietti d’aereo per volare a Roma a fare provini. Sono anni di illusioni e altrettante disillusioni, che però non intaccano la sua fiducia nelle proprie doti artistiche, tantomeno la determinazione nell’inseguire la grande occasione. Il 20 ottobre 2007 finalmente Marco Carta viene ammesso nel cast di “Amici”. Il sogno si è avverato. Alla fine è un trionfo! Il 16 aprile 2008 Marco Carta vince la finale di “Amici” con il 75% delle preferenze. Il plebiscito ottenuto ad “Amici” viene confermato con l’album d’esordio “Ti rincontrerò” (Warner Music), che conquista il disco di platino. Uscito il 13 giugno 2008, il disco “Ti rincontrerò” contiene 4 inediti: il singolo omonimo dedicato alla madre; il secondo singolo “Un grande libro nuovo”; “Anima di nuvola” e “Per sempre”. La tracklist è completata da cover che testimoniano la sua versatilità interpretativa: “A chi” (Fausto Leali), “Ti pretendo” (Raf), “E tu” (Claudio Baglioni), “La donna cannone” (Francesco De Gregori) e “Vita” (Lucio Dalla e Gianni Morandi) cantata in duetto con Luca Jurman. Marco Carta si aggiudica il premio internazionale What’s Up come miglior artista dell’anno e viene invitato come ospite d’onore ai Wind Music Awards. Il cantante sardo è abituato a primeggiare: già a scuola era il capitano della squadra di volley. Tifoso del Cagliari e simpatizzante della Roma, Durante l’estate 2008 è protagonista di un tour entusiasmante che raduna oltre 200 mila spettatori. La consacrazione live arriva a Capodanno: Marco Carta festeggia l’arrivo del 2009 con un concerto nella sua Cagliari davanti a 70 mila persone. Il 2009 è l’anno del debutto al Festival di Sanremo dove vince nella categoria “artisti” con canzone “La forza mia”, il primo singolo del nuovo omonimo album che in pochi giorni raggiunge il disco di platino per le vendite.
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